Strategie collaudate per implementare l'automazione nella produzione

Tre punti chiave della sessione Domande e risposte dell'evento NEXT 2023

Comitato di esperti attorno a un tavolo che discutono dell'automazione nella produzione

"La carenza di manodopera sta spingendo i clienti ad automatizzare e al contempo sta limitando la capacità dei clienti di implementare e gestire con successo l'automazione", afferma Killian Lapeyre, Responsabile della business unit Hygienic, Spiral, and Packer to Palletizer di Intralox, per aprire la sessione dell'evento NEXT 2023 sull'automazione nella produzione. 

Oltre alla mancanza di manodopera qualificata, la domanda di prodotti unici di varie dimensioni continua a richiedere tecnologie di automazione sempre più complesse e i produttori faticano a tenere il passo. L'automazione non è una soluzione semplice e adatta a tutti. 

In che modo i produttori stabiliscono i processi da automatizzare? L'automazione attuale deve essere migliorata? Se sì, in che modo? E con quali tecnologie? 

"La struttura finale di un progetto di automazione potrebbe sembrare radicalmente diversa da un settore all'altro", continua Lapeyre. "Ma i progetti di successo condividono ancora molti degli stessi principi nella pianificazione e nella stesura dei progetti". 

Il nostro comitato di esperti si è riunito a marzo per discutere delle loro esperienze e fornire informazioni approfondite sul loro lavoro di automazione con i produttori. Ecco i tre principali fattori di previsione del successo.

Standardizzazione 

"La standardizzazione delle piattaforme hardware e di controllo è una soluzione che consiglio vivamente una volta iniziato il percorso di automazione", afferma Peter Twigg, Direttore tecnico per l'Automazione aziendale, Maple Leaf Foods. 

Anche se è un'idea semplice e magari anche intuitiva, ha spinto i produttori a non trascurare i risparmi che la standardizzazione può offrire in termini di manutenzione, riparazione e operatività. 

"È possibile realizzare lo stoccaggio interfunzionale di ricambi per più macchine invece di acquistare nuovo hardware ogni volta che si acquista un'apparecchiatura", afferma Twigg. 

Come già sostenuto, però, non si tratta solo di hardware. È la standardizzazione combinata di ricambi e controlli che offre i maggiori vantaggi per la manutenzione, la riparazione e l'operatività. "La standardizzazione dell'hardware, ma anche delle piattaforme di controllo, è molto importante per noi", continua Twigg. 

Molti fornitori offrono piattaforme di controllo dedicate, ognuna con un metodo di programmazione esclusivo. Il supporto di svariate piattaforme in un unico impianto richiederebbe "risorse tecniche di notevole competenza", sostiene Twigg. 

Un approccio più sostenibile consiste nell'impiego di massimo due piattaforme per impianto (meglio ancora se una sola), in modo da consentire al personale un lavoro più fluido a livello globale. "Quando il personale è stato formato su una sola piattaforma, è in grado di lavorare su altre apparecchiature", afferma Twigg. Che ci conduce al prossimo punto chiave del dibattito... 

Formazione continua 

"Non so quante volte è stato ribadito oggi: occorre formare il personale", afferma Cory Gardner, Direttore tecnico, Shearer's Foods. 

Una formazione di successo inizia prima dell'installazione delle apparecchiature e consente di individuare e migliorare potenziali lacune o inefficienze nelle procedure operative standard. E soprattutto non termina mai. La formazione continua e pratica del personale addetto alle attività operative e alla manutenzione è fondamentale per garantire la continuità operativa 24 ore su 24. 

Se vi fidate della loro tecnologia e del loro livello di comprensione della vostra attività, non vi resta che iniziare ad affidarvi alla loro esperienza. E l'esperienza vi consentirà di superare molti problemi di cui neppure sapevate l'esistenza.

Daniel Lorusso
Daniel Lorusso, Direttore Vendite, Ampliamenti e Sistemi per il Nord America, BW Integrated Systems

"Probabilmente è la parte più complessa; non è facile trattenere in azienda tali risorse", continua Gardner, che suggerisce che il partner OEM configuri in loco la formazione iniziale fino all'avviamento per poi consentire al team di acquisire familiarità con le apparecchiature e individuare le domande da porre in maniera naturale durante il lavoro. 

"Inviamo le risorse sul campo per uno o due mesi a seconda della complessità della macchina", afferma Gardner. "Lasciamo che si sforzino un po' e raccolgano domande e perplessità". 

Nella fase successiva della formazione, quindi, invitiamo nuovamente il partner OEM. E questo ci conduce al punto chiave finale discusso dal comitato per un'automazione di successo…

Partner affidabili 

"Le partnership tra OEM e produttori sono fondamentali", afferma Greg Jacob, Vicepresidente senior, ProMach. 

Tra tutte le idee discusse dal comitato, questa ha ottenuto il consenso maggiore. Soprattutto nelle prime fasi di un progetto di automazione, i nostri esperti hanno spiegato che è fondamentale che i produttori creino o mantengano un rapporto di fiducia con gli OEM.

Per Jacob, ciò richiede che ogni membro della partnership sia trasparente sui propri obiettivi, nonché alcune qualità più "intangibili" al di là delle semplici cifre di un'offerta. In tal modo, diventa chiaro se un OEM possiede le competenze operative necessarie per gestire il progetto.

"Il potenziale fornitore si presenta con un gruppo di risorse tecniche che formula domande pertinenti?", chiede Jacob. "Qual è il livello di profondità della gestione dei progetti? Qual è il loro processo?"

Gardner ha formulato un'opinione simile ma più astratta: la creazione di un rapporto con un OEM spesso comincia con la sensazione che l'OEM entrerà realmente a far parte del team con la mente aperta e saprà migliorare la collaborazione.

"Devo trovare una risorsa flessibile perché non conosco in anticipo tutte le specifiche ", sostiene Gardner. "Qualcuno che possa lavorare con noi in tutto il processo, dall'inizio alla fine, che lavori assieme allo stesso gruppo di risorse, accertandosi che tale gruppo di risorse non cambi a metà processo".

"L'altra parte di questo aspetto consiste nella valutazione del livello di creatività durante il processo iniziale", continua Gardner. "Considerando in che modo realizza un disegno, cosa fa per accertarsi che io capisca il disegno e se sono in grado di illustrarlo alla nostra squadra addetta alla produzione".

Questa stretta collaborazione con gli OEM consente ai gruppi di utilizzatori finali dei produttori di acquisire maggiore familiarità e proprietà sul progetto. Ken VonderHaar, Direttore globale dell'Integrazione verticale per Lattine, Anheuser-Busch, ritiene che tali fattori si siano rivelati fondamentali per tutti i suoi progetti di successo.

"Oltre ai principi fondamentali di una corretta pianificazione front-end all'inizio di un lavoro", afferma VonderHaar, "abbiamo appurato che ciò fa maggiormente la differenza tra un progetto riuscito e un progetto fallito è il coinvolgimento del personale addetto agli impianti produttivi".

Infine, Daniel Lorusso, Direttore Vendite, Ampliamenti e Sistemi per il Nord America, BW Integrated Systems, sottolinea l'importanza dell'esperienza del partner, sostenendo che un rapporto di fiducia si crea facilmente con un partner che in passato ha ottenuto risultati notevoli.

"Secondo me i fattori principali sono due: la fiducia e l'esperienza", afferma Lorusso. "Se vi fidate della loro tecnologia e del loro livello di comprensione della vostra attività, non vi resta che iniziare ad affidarvi alla loro esperienza. E l'esperienza vi consentirà di superare molti problemi di cui neppure sapevate l'esistenza".

Riepilogo 

È ovvio che l'automazione con le relative problematiche si presenta in tutte le forme e dimensioni, e intraprendere un nuovo progetto di automazione può essere difficile sia per la tua azienda che per le risorse umane addette agli impianti produttivi.

Ma esistono alcuni aspetti che possono facilitare il processo e incrementare le probabilità di successo, e il nostro comitato ha raggiunto un accordo totale sull'importanza della scelta delle risorse con cui instaurare una collaborazione.

Siamo fieri delle nostre partnership collaborative lunghe e fruttuose. Contattateci nelle fasi iniziali del vostro prossimo progetto: vi aiuteremo a gestirle efficacemente con un lavoro di squadra.

Un ringraziamento speciale agli esperti che hanno condiviso le loro opinioni ed esperienze in questo dibattito in occasione dell'evento NEXT 2023:

  • Cory Gardner: Direttore tecnico, Shearer Foods
  • Greg Jacob: Vicepresidente senior, ProMach
  • Daniel Lorusso: Direttore Vendite, Ampliamenti e sistemi per il Nord America, BW Integrated Systems
  • Peter Twigg: Direttore tecnico per l'Automazione aziendale, Maple Leaf Foods
  • Ken VonderHaar: Direttore globale delle Operazioni verticali per Lattine, Anheuser-Busch

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